
Crema di lardo: cos’è e come si fa a Colonnata
La crema di lardo è una preparazione morbida e spalmabile che nasce dalla tradizione toscana e, nel caso di Mafalda, dal mondo del lardo di colonnata. Non è semplicemente lardo sciolto: è un condimento lavorato per ottenere una consistenza vellutata, pensato per portare in cucina il sapore del lardo in una forma più facile da spalmare, dosare e usare nelle preparazioni quotidiane. La versione classica Mafalda è un prodotto “bianco come il marmo” della sua stagionatura, dal gusto delicato, realizzato con lavorazione artigianale a freddo e senza glutine, lattosio, conservanti o coloranti.
La sua identità è profondamente legata a Colonnata e al suo metodo storico di lavorazione. Il Lardo di Colonnata IGP Mafalda stagiona infatti da 6 a 10 mesi, assorbendo gli aromi delle spezie e beneficiando dell’umidità e della porosità del marmo. Studi chimici e batteriologici hanno mostrato l’efficacia di questa tecnica tradizionale, che consente di ottenere un prodotto naturale senza ricorrere a conservanti chimici. La crema di lardo eredita proprio questa base culturale e gastronomica, trasformando il lardo stagionato in un condimento più versatile ma ancora fortemente identitario.
Come si fa la crema di lardo secondo il metodo Mafalda
Nel caso di Mafalda, la crema di lardo viene costruita partendo da ingredienti semplici e riconoscibili. La versione classica contiene Lardo di Colonnata IGP, sale, pepe, aglio, spezie ed erbe aromatiche. La lavorazione avviene a freddo, proprio per preservare qualità, aroma e consistenza vellutata. Questo è un passaggio importante, perché distingue la crema da altre preparazioni più cotte o più grasse: qui l’obiettivo non è fondere, ma trasformare il lardo in una massa cremosa che mantenga il carattere del prodotto originario.
C’è anche un dettaglio molto bello che lega questa preparazione alla storia del nostro paese: un tempo queste creme venivano preparate nei mortai di marmo bianco di Colonnata. Non è un particolare ornamentale, ma un richiamo preciso al rapporto tra il borgo, il marmo e la cucina locale. In altre parole, la crema di lardo non nasce come invenzione moderna, ma come evoluzione pratica e raffinata di un sapere territoriale che ha sempre usato il lardo non solo a fette, ma anche come base da lavorare, aromatizzare e rendere più adatta a crostini, polenta, risotti e soffritti.

Le varianti Mafalda: dalla classica ai gusti più intensi
La versione più essenziale resta la crema di lardo classica, che punta tutto sul profilo aromatico del lardo e delle erbe. Però il lavoro di Mafalda si sviluppa anche in altre direzioni, sempre coerenti con il gusto di Colonnata. La crema lardo e cipolla, per esempio, unisce al lardo la cipolla vernina di Firenze al 20%, costruendo un gusto più dolce, rotondo e adatto a chi cerca una nota più morbida e gastronomica. Perfetta su crostini caldi, risotti, sughi, secondi piatti, verdure grigliate e patate al forno.
Chi cerca una nota più viva può orientarsi verso la crema lardo e peperoncino, che conserva la lavorazione a freddo e aggiunge al lardo una spinta piccante equilibrata. La proponiamo per soffritti, zuppe rustiche, sughi al pomodoro, risotti di mare, crostini, polenta, gamberoni, scampi, pesce spada e patate. È la versione più diretta e decisa, adatta a chi vuole sentire il lardo ma anche un finale più vibrante.
Più elegante e gastronomica è la crema lardo e tartufo, preparata con lardo suino italiano stagionato in conca di marmo almeno 6 mesi e tartufo nero Tuber aestivum Vitt. allo 0,5%, oltre ad aroma e spezie. È una crema pensata per crostini, bruschette, polenta, risotti, paste, carni, pesce e verdure grigliate: in pratica, una variante che porta il mondo di Colonnata verso un registro più gourmet senza perdere il suo radicamento nella tradizione.
A parte merita la crema lardo e salsiccia, chiamata Lardiccia. In questo caso non siamo più davanti a una crema “pura” di lardo aromatizzato, ma a un condimento più corposo e strutturato, con carne di suino italiano, carne di bovino adulto, lardo di Colonnata al 15%, castagne secche, cipolla, aglio, sale di Volterra, pepe e piante aromatiche. È una sintesi di sapori rustici e note eleganti, perfetta su crostini, tagliatelle, risotti e taglieri di formaggi.
Come si usa in cucina e perché piace così tanto
Il successo della crema di lardo dipende dalla sua doppia natura: da una parte ha il carattere del lardo, dall’altra è molto più pratica da usare. La versione classica Mafalda viene suggerita per soffritti di base, minestroni, pasta e fagioli, sughi al pomodoro, risotti di mare, crostini di pane caldo, polenta, patate al forno e perfino per accompagnare gamberoni, scampi o pesce spada. Questo ci dice molto chiaramente cos’è, in cucina, una crema di lardo: un condimento che può fare da base, da finitura o da accompagnamento, dando rotondità e profondità senza richiedere lavorazioni complicate.
In definitiva, la crema di lardo è la forma più morbida, pronta e versatile del mondo di Colonnata. Nasce dal lardo, dalla sua stagionatura e dal suo patrimonio aromatico, ma viene reinterpretata in vasetto per entrare più facilmente nella cucina di tutti i giorni. Se ami il gusto del lardo di colonnata ma vuoi provarlo in una forma diversa dalla classica fetta sul pane, le creme Mafalda sono probabilmente il modo migliore per iniziare: prima con la versione base, poi con le varianti più personali, dalla cipolla al peperoncino, dal tartufo alla Lardiccia.



















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